Cultura, spazio all’innovazione “dal basso”: il crowdfunding

Cultura, spazio all’innovazione “dal basso”: il crowdfunding

Alla fine dell’Ottocento, la rivista “The World” di Joseph Pulitzer lanciò una raccolta di donazioni collettive per finanziare l’installazione della Statua della Libertà, data la scarsezza di fondi che il Comitato preposto era stato in grado di ottenere.

Da allora la pratica di microfinanziamento dal basso che riesce a mobilitare un gran numero di persone e risorse,  il crowdfunding, è stato declinato in molteplici forme per promuovere iniziative, innovazioni e progetti, ma il suo boom si è verificato solamente con l’avvento di internet e, soprattutto, con l’affermarsi di siti dedicati e applicazioni mobile, che consentono un vero e proprio dialogo tra imprenditori, promotori e creativi e la crowd.

Nel nostro Paese il settore artistico e culturale, da sempre vittima di un processo di svalorizzazione e di definanziamento (nonostante l’Italia possegga i due terzi dei beni artistici e culturali del pianeta), sembra essere il più interessato dall’innovativo processo di crowdfunding: non sono solo gli stessi “addetti ai lavori”, progettisti ed operatori del settore culturale a guardare con interesse sempre screscente il fundraising, ed a coniugarlo necessariamente con strategie di  marketing, ma sono gli stessi singoli individui, sempre più interessati, attenti e consapevoli, che coinvolti  direttamente dal canale di finanziamento collettivo, prendono parte attiva nel processo di valorizzazione culturale e si sentono parte integrante e fondamentale di esso.

La sempre più importante diffusione del crowdfunding culturale non è, o non può essere ridotta in maniera semplicistica ed approssimativa, ad un semplice “trend” sociale e culturale, ma deve essere visto come un vero e proprio strumento d’innovazione: il suo utilizzo presuppone una conoscenza approfondita e l’adozione di strategie efficaci che possano portare al raggiungimento dell’obiettivo finale.

E’ proprio questo il tema dell’incontro “Il crowdfunding del settore culturale e creativo”, promosso dal Centro Studi dell’Associazione Civita, che si terrà giovedì 23 febbraio alle ore 10 presso la sede dell’associazione (Piazza Venezia, 11). Interverranno durante il convegno,  moderato da Marilena Pirrelli, giornalista  di ArtEconomy24 – Il Sole 24Ore, esperti e rappresentanti di alcune tra le più importanti e rinomate piattaforme che,  negli anni, sono state in grado di portare avanti campagne di successo di crowdfunding artistico-culturale: amministratori delegati, registi, direttori d’azienda, responsabili della gestione e della tutela di beni artistici e culturali.

Nell’occasione sarà presentato il volume “Il crowdfunding nel settore culturale e creativo”, edito da Marsilio Editore, e ne verranno distribuite copie.

Margherita Puca

(* immagine di Securities and Exchange Commission)

 

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