“Creare e distribuire contenuti educativi online”: le nuove frontiere dell’educazione

“Creare e distribuire contenuti educativi online”: le nuove frontiere dell’educazione

Giovedì 2 marzo 2017, si è svolto un corso organizzato dal Consortium GARR (Gruppo per l’Armonizzazione delle Reti della Ricerca), tenuto dalla docente Gabriella Paolini nell’aula Carelli dell’edificio di Chimica Farmaceutica dell’Università degli studi “La Sapienza” intitolato: “Creare e distribuire contenuti educativi on line”

L’obiettivo principale del corso è stato quello  di fornire, agli improvvisati studenti tra cui docenti sia universitari che liceali,  gli strumenti base per diventare creatori di contenuti educativi. Il primo argomento trattato è stato l’importanza degli strumenti “open source” e soprattutto delle “OER” (open educational resoureces), ovvero quegli strumenti educativi basati su una logica open, come in Polonia dove tramite un investimento di 12 milioni del governo  si è riusciti ad ottenere libri di testo e materiale didattico on line, generando un risparmio consistente per la popolazione. Gli strumenti “OER” sono utili sia per i paesi in via di sviluppo perché favoriscono l’istruzione e sia per i paesi già affermati perché riducono i costi. Per valutare l’importanza e la rilevanza di questi strumenti è stata istituita la “OER Commons” che  valuta la qualità in base alle risposte ricevute da queste risorse date dagli utilizzatori.

L’attenzione è stata spostata dalla docente su quali sono questi contenuti educativi da generare: un testo, un contenuto audiovisivo, un gioco o un app per il mobile. Il corso si è incentrato sulla creazione di file audiovisivi. Per tale attività è fondamentale riconoscere il diritto d’autore, citando sempre le fonti e permettere ad altri di poter utilizzare il materiale creato.

Dopo una prima parte teorica il corso si è articolato in una lezione di pratica in cui la Paolini ha prima presentato un software open source da utilizzare per realizzare i contenuti prima spiegati e dopo ha aiutato gli “studenti” a realizzare un videotutorial o una videolezione in cui hanno messo in pratica ciò che la docente ha spiegato nella prima parte.

Alfonso d’Aiello

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