Corsa al Campidoglio – Intervista ad Alessandro Onorato – 31 maggio 2016

Corsa al Campidoglio – Intervista ad Alessandro Onorato – 31 maggio 2016

RadioSapienza, la webradio ufficiale dell’Università degli Studi di Roma – La Sapienza, ha ideato Corsa al Campidoglio – Speciale Amministrative 2016, un nuovo format dedicato alle elezioni del prossimo 5 giugno, in onda 30 e 31 maggio e il 1° giugno a partire dalle 19, e domenica 5 giugno dalle 23 per lo spoglio delle schede. 

Qui di seguito i punti salienti e il podcast dell’intervista di oggi 31 maggio ad Alessandro Onorato.

“Abbiamo un vero e proprio piano industriale per Roma. Si parte dal trasporto pubblico, passando per la pulizia, il decoro e manutenzione della città arrivando ai servizi alla persona. Tutto questo è fattibile con la nostra visione economica e di sviluppo della città legata al turismo, alla cultura e all’agricoltura, visto che Roma è il comune agricolo più esteso d’Europa”. Così ai microfoni di Radio Sapienza, Alessandro Onorato, capolista della Lista Marchini.

Per quanto riguarda i giovani “Abbiamo proposto la nascita di una casa delle start up e individueremo uno stabile del comune per dare l’opportunità a dei giovani che abbiano in testa di mettere su una attività di poter trovare la location a costo zero per poter dar vita ad un atto di piccola imprenditoria. Inoltre faremo una casa della cultura in ogni municipio per dare la possibilità ai giovani di poter avere uno spazio con sala prove, ludoteche e biblioteche aperte fino a tardi. La nostra idea è quella di prendere il patrimonio di Roma affittato a pochi euro, se non addirittura occupato, e darlo alle nuove attività di aggregazione e integrazione dei giovani della nostra città”.

“Ad oggi a Roma  – continua il capolista Onorato – non c’è un presente. Ci può essere futuro se si torna a parlare di lavoro. Noi siamo convinti che con le nostre possibilità naturalistiche e monumentali si possa portare la disoccupazione a zero. Abbiamo 105 siti museali e archeologici oggi, la prima cosa che noi faremo sarà creare dei bandi per dare in gestione questi siti a giovani archeologi, giovani manager e giovani laureati che hanno fatto corsi di ingegneria gestionale o economia che abbiano le capacità di fare nuova impresa. Il lavoro non c’è ma bisogna avere l’abilità di inventarselo, come hanno fatto tutte le economie virtuose. Roma può diventare una metropoli, se noi dessimo libero sfogo alle idee dei giovani e di chi ha voglia di fare impresa, invece di dare retta ad una burocrazia folle. Non si tratta di aiutarli ma tanto meno di penalizzarli con la burocrazia, noi possiamo anche attrarre grandissimi capitali dall’estero”.

Sulla Metro C ha puntualizzato: “Pensare di portare la Metro C a piazzale Clodio equivale a parlare delle favole: dovrà interrompersi a Colosseo. Per esempio, fare una circolare sul lungotevere cambierebbe la vita a tutti i romani e turisti che vivono il centro”.

Sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 “Noi siamo favorevoli a patto che, se i romani devono mettere i soldi con una ulteriore tassa è complicato, la città è sul fallimento perché chiedere altri soldi ai romani equivale a dare uno schiaffo in faccia alla gente. Le olimpiadi sono una grande opportunità e le amiamo sia da un punto di vista imprenditoriale sia da un punto di vista sportivo però si possono fare solo nel caso in cui il governo nazionale ci aiuti mettendoci i soldi”.

In merito alle opere abbondate e incompiute a Roma, ha proseguito: “Se riuscissimo ad ottenere le Olimpiadi, quella sarebbe una grande opportunità per completare le grandi opere incompiute. Detto questo, una buona amministrazione utilizza il proprio piano investimenti per completare quello che è rimasto a metà strada. Per migliorarla servono investitori esteri e una moltitudine di gente che viene e punta sui nostri quartieri”.

Sull’emergenza rifiuti, il capolista ha concluso: “Dovremmo innanzitutto dire la verità ai romani, aumentare la differenziata sempre di più, perché fare degli impianti è una fregatura sia dal punto di vista economico che prettamente organizzativo e gestionale. Ormai l’Ama non è più in grado di poter portare avanti una raccolta differenziata che aumenta sempre di più. Noi vogliamo innanzitutto fare gli impianti che servono per completare il ciclo dei rifiuti perché se quello che butti non lo sfrutti facendolo diventare compost o energia è inutile”.

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