Coronavirus, il drone poliziotto vola sopra le teste dei cittadini

Coronavirus, il drone poliziotto vola sopra le teste dei cittadini
Un’applicazione che riconosce e segnala al pilota a terra in tempo reale i piccoli assembramenti di persone
Di Rita Manchia

Roma, Italia – Oggi, 20 marzo. La scelta dei droni per le città di Milano e Bari per garantire sicurezza. L’idea di seguire dall’alto i cittadini che escono di casa crea un controllo serrato e di assoluta certezza che non ci siano assembramenti in violazione del decreto firmato dal Presidente Giuseppe Conte. Utilizzare lo spazio aereo
per individuare chi vìola le norme che limitano a tre le situazioni di necessità di sopravvivenza ( l’acquisto di cibo e farmaci, motivi di salute e lavoro) in cui è consentito uscire di casa, almeno fino al 3 aprile. I droni per monitorare gli sportivi, sarà possibile fare una passeggiata di un’ora al mattino e un’ora al pomeriggio. L’ordinanza prevede fra l’altro il divieto di stazionare nelle aree pubbliche, utilizzare piste ciclabili, strade campestri e strade poderali. E, ancora, vietato sedersi sulle panchine pubbliche.
L’emergenza sanitaria causata da COVID-19 sta mettendo a dura prova le regioni italiane del nord. L’Italia è il paese che per primo in Europa ha messo in campo misure straordinarie, decidendo la chiusura di tutti gli esercizio commerciali non essenziali e chiedendo alla popolazione di limitare gli spostamenti. Un modello che stanno iniziando a imitare in tutto il mondo.

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