“Dall’E-commerce all’AI-commerce”: convegno di studi al Dipartimento di Economia

“Dall’E-commerce all’AI-commerce”: convegno di studi al Dipartimento di Economia

Ancora una volta la Sapienza è stata teatro di un nuovo evento. Nel Dipartimento di Economia il 27 /11/2019 si è svolto un convegno di studi Dall’E-commerce all’AI-commerce; evento che ha permesso a molti giuristi, commercialisti e non solo di ampliare la loro formazione .

Tenutosi presso Aula Pietro Onida il convegno è stato aperto dal  Prof. FABRIZIO D’ASCENZO, Preside della Facoltà di Economia e Ordinario di Scienze merceologiche, Sapienza Università di Roma e dalla Prof.ssa PAOLA FERRARI, Direttore del Dipartimento di Diritto ed Economia delle Attività Produttive e Associato di Diritto del lavoro, Sapienza Università di Roma. Introdotto e coordinato dal Prof. CARLO ANGELICI, Emerito di Diritto commerciale, Sapienza Università di Roma .

Molti sono stati gli ospiti tra i quali :

Prof. VINCENZO ZENO ZENCOVICH, Ordinario di Diritto comparato, Università Roma Tre Intelligenza artificiale e artifici giuridici negli scambi sulla rete Prof. IGNACIO TIRADO, Segretario generale dell’UNIDROIT e Titular de Derecho Mercantil, Universidad Autónoma de Madrid Digital assets e diritti reali Prof. SALVATORE ORLANDO, Ordinario di Diritto privato, Sapienza Università di Roma Profili definitori degli smart contracts Avv. AGOSTINO CLEMENTE, Docente di Diritto industriale, Università de L’Aquila, Studio legale Ughi e Nunziante Economia della conoscenza e autodeterminazione informativa Prof. GUSTAVO OLIVIERI, Ordinario di Diritto commerciale, L.U.I.S.S. Guido Carli Proprietà intellettuale e concorrenza nei nuovi mercati digitali.

Protegoniste del dibattito sono state le tanto amate tecnologie digitali e come queste hanno stravolto anche quello che è l’approccio giuridico, economico e sociale. Di fronte ad ogni tecnologia vi è infatti la necessità di trovare un modo efficace per inserirla all’interno delle metodologie e degli schemi più antichi in modo innovativo.

Per le imprese e per la pubblica amministrazione :

Si definiscono “tecnologie basate su registri distributivi” le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile , accessibile simultaneamente , architetturalmente decentralizzato su basi cittografiche, tali da consentire la registrazione , la convalida , l’aggiornamento e l’archiviazione di dari sia in chiaro che ulteriormente protetti da cittografia versificabili da ciascun partecipante, non alterabile e non modificabile.

La memorizzazione di un documento informatico attraverso tecnologie basate su registri distribuiti produce gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica secondo l’articolo 41 del regolamento(UE) n 910/2014 del Parlamento e del Consiglio del 23 Luglio 2014 .

Si parla poi anche di  “Smart Contract” ovvero un programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse. Gli Smart Contract soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale con linee guida da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del seguente decreto.

In campo economico le tecnologie intervengono quotidianamente  basti pensare alla Bitcoin la nota criptovaluta e  sistema di pagamento mondiale creato nel 2009 .  A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari sofisticati, il valore è determinato unicamente dalla leva domanda e offerta: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, ma sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin.

La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete; i dati necessari a utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più personal computer o dispositivi elettronici quali smartphone, sotto forma di “portafoglio” digitale, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un “indirizzo bitcoin”. La struttura peer-to-peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile a qualunque autorità, governativa o meno, il blocco dei trasferimenti, il sequestro di bitcoin senza il possesso delle relative chiavi o la svalutazione dovuta all’immissione di nuova moneta.

Si dà luogo ad una vera e propria Economia Digitale  che si basa su tecnologie informatiche digitali. È ampiamente riconosciuto che la crescita dell’economia digitale ha un impatto diffuso sull’intera economia. Sono stati fatti vari tentativi di categorizzare l’entità dell’impatto sui settori tradizionali. Oggi l’ economia digitale vale tre trilioni di dollari.  Si tratta di circa il 30% dell’S & P 500, sei volte il disavanzo commerciale annuale degli Stati Uniti o superiore al PIL del Regno Unito.

Secondo alcuni rapporti del 2019 si individua l’ evidente magnitudo delle economia di scala. un utilizzo massiccio dei Big Data ( una raccolta di dati così estesa in termini di volumevelocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore o conoscenza). 

Questo tipo di modello economico si fonda principalmente sulla circolazione e l’utilizzo delle informazioni. Tra queste hanno un ruolo particolare le informazioni e i dati personali . In particolare occorre bilanciare due contrapposte esigenze ovvero garantire la libera circolazione dei dati e la protezione delle persone a cui i dati si riferiscono.

Per  rispondere a queste esigenze vi è

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, ufficialmente regolamento (UE) n. 2016/679 in sigla RGPD (più noto con la sigla inglese GDPR), è un regolamento dell’Unione europea in materia di trattamento dei dati personali e di privacy, adottato il 27 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 4 maggio 2016 ed entrato in vigore il 24 maggio dello stesso anno ed operativo a partire dal 25 maggio 2018.

Con questo regolamento, la Commissione europea si propone come obiettivo quello di rafforzare la protezione dei dati personali di cittadini dell’Unione europea e dei residenti nell’Unione europea, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’Unione europea (UE), restituendo ai cittadini il controllo dei propri dati personali, semplificando il contesto normativo che riguarda gli affari internazionali, unificando e rendendo omogenea la normativa privacy dentro l’UE.

Il testo affronta anche il tema dell’esportazione di dati personali al di fuori dell’UE e obbliga tutti i titolari del trattamento dei dati (anche con sede legale fuori dall’Unione europea) che trattano dati di residenti nell’Unione europea ad osservare e adempiere agli obblighi previsti.

Dalla sua entrata in vigore, il GDPR ha sostituito i contenuti della direttiva sulla protezione dei dati (Direttiva 95/46/CE)e, in Italia, ha abrogato gli articoli del codice per la protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003) con esso incompatibili.

In una seconda parte del convegno si è dato spazio ad altri ospiti:

Prof. GIOVANNI FIGÀ-TALAMANCA, Ordinario di Diritto commerciale, Università di Roma Tor Vergata che ha presentato il libro  «Fondamenti del diritto commerciale internazionale», opera avente a oggetto l’interpretazione, sistemazione e applicazione del complesso delle norme (regole) destinate a governare le relazioni commerciali di natura privata aventi carattere internazionale, cioè suscettibili di interessare ordinamenti nazionali diversi. Il volume è dedicato ai profili generali della materia, ai protagonisti, pubblici e privati, delle suddette relazioni, alle fonti delle norme che tali relazioni governano, alle regole in punto di individuazione del diritto applicabile. Uno di sei successivi volumi che tratteranno del contratto internazionale in generale, dei più importanti tipi di contratti internazionali, dei profili transnazionali del diritto societario e del diritto industriale, della risoluzione delle controversie nel commercio internazionale, dei profili transnazionali del diritto concorsuale e del diritto tributario. Ogni volume è in sé conchiuso e quindi autonomamente fruibile: nel loro insieme, però, i sei volumi sono destinati a comporre un (ideale) “manuale di diritto commerciale internazionale”.

Ed infine a chiusura dell’ evento c’è stata la presentazione del l Master in Diritto Commerciale internazionale a cura della  Prof.ssa CLAUDIA TEDESCHI, Direttore del Master in Diritto commerciale internazionale e Associato di Diritto commerciale, Sapienza Università di Roma  e del Prof. DANIELE SANTOSUOSSO, Coordinatore del Master In Diritto commerciale internazionale e Ordinario di Diritto commerciale, Sapienza Università di Roma.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi