Come prenderci cura di noi stessi

Come prenderci cura di noi stessi
      Intervista a Claudia Marsulli

 

Dalle ore 9.30, presso l’Aula III dell’Edificio di Lettere, ha avuto luogo il workshop dal titolo “Accuratamente. Cura e anti-cura nella letteratura, nel cinema e nell’arte” a conclusione dei seminari del laboratorio “Sguardi sulle differenze, ciclo 2021-22, La cura dello sguardo – Sguardi sulla cura”.

L’incontro, organizzato dal Laboratorio di studi femministi Anna Rita Simeone della Facoltà di Lettere e Filosofia, è stato moderato da Sara De Simone e da Rita Debora Toti, collaboratrici della Sapienza. Durante l’incontro, diverse esperte tra cui Lauretta Salvini, Giulia Proietti, Claudia Marsulli, Eleonora Carinci, sono intervenute sul tema della cura dal punto di vista della letteratura, del cinema e dell’arte.

Hanno esposto i loro punti di vista attraverso l’utilizzo di strumenti interattivi che hanno portato ad una moltitudine di concetti sull’espressione “cura”. Sono stati analizzati vari scritti, come il libro di Fernanda Alfieri “Veronica e il diavolo”, quello di Evaristo Bernardine “Ragazza, donna, altro” ed infine il lavoro di Clara Sereni “Casalinghitudine”, termine ideato da lei stessa, che si rapportava ad una parola molto usata nel movimento femminista degli anni settanta (casalinghità) e che nel libro l’autrice descrive come un desiderio nostalgico e creativo di un mondo in cui ogni cosa ha il suo posto. Un libro molto coinvolgente ed intimo, che arriva dritto al cuore, e racchiude il racconto di una vita nel luogo della memoria che da sempre è destinato a noi donne, ovvero la cucina, come scrive la Sereni.

“… nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico ( come quella di tutti, e più delle donne) la casalinghitudine è anche un angolino caldo. Un angolino da modificare ogni momento, se fosse fisso sarebbe morire, le ricette sono una base per costruire ogni volta sapori nuovi, combinazioni diverse. Reinventare unico sconfinamento possibile, reinventare per non rimasticare, reinventare per non mangiarsi il cuore. “

Si è concluso l’evento con la riflessione ed il dibattito tra Marianna D’Alfonso e Annalisa Perrotta sulla serie tv “Maid”, ritratto della storia di una giovane madre in fuga da un rapporto violento che lavorando come domestica, lotta per mantenere la figlia e costruire un futuro migliore per entrambe.

Tutti questi spunti di riflessione sono serviti a far emergere e comprendere quanto importante sia l’avere cura di sé stessi.

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