“Circo Maximo Experience, realtà aumentata e virtuale”: un sussurro della storia ma anche della vita

“Circo Maximo Experience, realtà aumentata e virtuale”: un sussurro della storia ma anche della vita

Ieri, giovedì 23 maggio, è stato ufficialmente inaugurato “Circo Maximo Experience, realtà aumentata e virtuale”, un progetto  promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato da Zètema Progetto Cultura e realizzato da GS NET Italia e Inglobe Technologies, aggiudicatarie del relativo bando di gara. La direzione scientifica è a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La narrazione in lingua italiana è affidata alle voci degli attori Claudio Santamaria e Iaia Forte. Il percorso itinerante, de  il visitatore sarà accompagnato dalle voci degli attori Claudio Santamaria e Iaia Forte ,  ai quali  è affidata la narrazione in lingua italiana. Il percorso itinerante, della durata di 40 minuti, è disponibile anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo. Le 8 tappe in cui è articolato prevedono: la Valle e le origini del Circo, il Circo da Giulio Cesare a Traiano, il Circo in età imperiale, la Cavea, l’Arco di Tito, le Botteghe (tabernae), il Circo in età medievale e moderna e, infine, “Un giorno al Circo”.

La presentazione della Valle Murcia, situata tra il Colle Palatino e l’Aventino, ci racconta di un luogo fulcro nell’antichità di scambio culturale, nonché sede di moltissimi culti, tra i quali quelli dedicati alla dea Murcia, alla dea Cerere e al dio Consus, celebrati con feste e gare equestri. Qui si svolgevano riti propiziatori per la fertilità dei campi, primario dal punto di vista storico per il famoso Ratto delle Sabine.

Il Circo dal I secolo a.C. al I secolo d.C. è un momento obbligato per chi vuole rivivere ogni passo dalla sua monumentalizzazione effettuata sia da Giulio Cesare che da Augusto.

L’Arco di Tito rappresenta la quarta tappa del viaggio dedicato nell’81 d.C. dal Senato e dal Popolo romano all’imperatore Flavio per celebrare la conquista di Gerusalemme del 70 d.C. L’attraversamento dell’arco era parte fondamentale dei cortei trionfali in onore dei generali e degli imperatori vittoriosi.

Il Circo Massimo di età imperiale,  è la sezione del percorso museale che ci illuminerà riguardo il suo tempo più aureo. Riproduzioni di corse di carri, battute di caccia con animali esotici, ci faranno immergere in una realtà estemporanea in un tempo in cui in Circo era una macchina scenica creata per meravigliare i cittadini dell’Urbe.

Nella fascia esterna del Circo si trovavano diverse botteghe dette “tabernae”, molto frequentate non solo in occasione degli spettacoli in quanto luoghi di attività commerciali di cui nostro retaggio sono gli attuali mercati.

La penultima tappa del viaggio consentirà allo spettatore di immergersi nella realtà del Circo Massimo a partire dal medioevo fino alla prima metà del Novecento. Le ultime gare nel Circo si svolsero infatti nella prima metà del VI secolo d.C., poi l’area si riempì di sedimenti e a partire dall’VIII secolo fu attraversata da diversi corsi d’acqua.

Infine, con “Un giorno al Circo”,  potremmo sederci nell’arena di una folla scalpitante per assistere alle corse di quadrighe accompagnate da capovolgimenti di carri.

L’immersività reazionale studiata con scientifica fedeltà grazie al supporto tecnico dei modelli 3D, non solo ci assicurerà un’esperienza sensoriale che ci allontanerà per qualche ora dalla routine con grandiosi salti temporali, ma restituirà dignità culturale a un’ emblema tanto da renderlo nuovamente una chiave per conoscere profondamente Roma.
“Circo Maximo Experience” è un viaggio in un parco senza tempo, tra le rovine storiche dove l’occhio si perde insieme al fiato. Sospeso, in un’eternità amena, il nostro occhio, alla fine cede e si abbandona. Ci abbiamo passeggiato forse un’infinità di volte. E’ lì nelle nostre corse, nelle nostre soste, lo guardiamo come un passante a cui non chiediamo la storia. Eppure nei suoi 600 metri di lunghezza per 140 di larghezza, conosce le storie e i sussurri di ognuno di noi, il Circo Massimo. Simbolo di una Roma imperiale, a dimostrazione di ciò che raggiunge la mente umana e che senza il supporto della mano superiore creatrice di questo mondo a cui con fatica la scienza cerca da sempre di rubarne il mistero, non sarebbe nessun nostro progetto o sogno colorato di grandezza. Il Circo Massimo ci ospita come ogni parte di questa città in cui fortunati siamo noi che ci viviamo e ci abbraccia anche se non sempre stringendoci ad ogni nostro passo, ma che spesso la viviamo con scontata fugacità. Questa grande arena dell’antichità, in uno scenario di dolcezza e malinconica spensieratezza è lì, poco distante da Rione Monti e dal Colosseo, e dal Giardino degli Aranci, e dall’Altare della Patria, e perché non continuare a perderci su Piazza del Popolo e a Trinità dei Monti, tutti simboli della Roma che ci ascolta nei secoli e rimane imperturbabilmente grandiosa di fiorente bellezza, iconica come una diva della “Dolce Vita” anni ’60. Ci lasciamo pervadere dall’odore di terriccio bagnato, da rovine che sono immagine di quelle della nostra anima, in cui  nelle nostre passeggiate oniriche e notturne l’elemento naturale si fonde e si annida alle pareti della nostra esistenza come un fedele compagno di ascolto delle nostre lamentele. E nella complessità della sua spietata bellezza, così manifesta da divenir crudele, anneghiamo tutte le parole con cui descriveremmo la nostra esistenza. Corriamo imperscrutabili e ci accampiamo su un’altura ad osservarlo mentre esso con il passare di 2000 anni di storia è cambiato insieme a noi. E mentre nascoste battaglie rupestri e suon di tacchi di cavalli come un eco si ripercuotono nel tragitto della nostra mente, il Circo Massimo ancora oggi ci svela un segreto, un segreto che parla dell’eternità che rimane incastrata nel senso di tutte le cose, che sovrasta ogni creazione dell’uomo, in cui ogni singola pietra da noi posta nel frattempo, rimane plagiata da graffiti di erba.

Ingresso: Viale Aventino

Orari di apertura: 

Tutti i giorni 9.30 – 19.00 ora legale; 9.30 – 16.30 ora solare;

24 e 31 dicembre: 9.30 – 14.00.

Ultimo ingresso fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.

Giorno settimanale di chiusura: chiuso tutti i lunedì.

Festivi: 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.

Durata percorso: Circa 40 minuti


Biglietto “Circo Maximo Experience” (visita multimediale): 
€ 12,00 intero; € 10,00 ridotto (per i gruppi di minimo 10 persone).
I biglietti sono acquistabili sul posto, on line sul sito web e nei Tourist Infopoints“

Biglietto area archeologica (visita non multimediale):
€ 5,00 intero; € 4,00 ridotto per i non residenti
€ 4,00 intero; € 3,00 ridotto per i residenti
Ingresso gratuito per i possessori di MIC card“

Note:

In caso di pioggia non sarà possibile fruire dell’esperienza multimediale.

L’esperienza è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria.

L’utilizzo dei visori da parte di persone di età inferiore ai 13 anni è consentito solo con liberatoria firmata dai genitori.
Per maggiori informazioni:

Call center 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
www.circomaximoexperience.it

Fonte video: “RETESOLE TGLAZIO”

 

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