Il Centro Rafting alle Marmore lancia il River Walking, lo sport Adrenalinico sfida il Covid…

Il Centro Rafting alle Marmore lancia il River Walking, lo sport Adrenalinico sfida il Covid…

Il Centro Rafting Marmore Continua a Settembre e ottobre 2020 in piena sicurezza e rispettando le normative vigenti.

Il centro Rafting Marmore si trova a solo un’ ora da Roma a Terni, precisamente in località Papigno a due passi dalla cascata delle Marmore, la più alta d’ Europa. Proprio dai piedi della cascata iniziano le discese in gommone per il rafting e per l’hydrospeed, due delle attività di punta del centro. In questo 2020 lo sport estremo sfida il Covid e in piena sicurezza e nel rispetto della normativa vigente punterà molto anche sul River Walking.

COSA E’ IL RAFTING
Il posto ideale per fare Rafting in Umbria si trova sotto la Cascata delle Marmore, a meno di un’ora d’auto da Roma puoi trovare la fantastica discesa delle rapide in gommone. Qui il fiume Nera scorre veloce ribollendo sulle rocce per oltre tre chilometri, formando rapide di quarto grado, (da 1 a 6 le difficoltà del rafting), contornato da una vegetazione rigogliosa, in un ambiente che sembra tropicale.

COSA E’ IL RIVER WALKING
Il River Walking è il nuovo modo aperto a tutti per apprezzare il paradiso di giungla tropicale che si trova sotto la cascata più alta d’Europa. La Cascata delle Marmore viene aperta e chiusa da una diga a diversi orari della giornata. Quando la cascata è aperta il Fiume Nera ha una portata di 14 metri cubi al secondo che permette la pratica del Rafting e Hydrospeed. Quando la cascata è chiusa la portata scende 1 m al sec., è in questo momento che viene praticato il River Walking: la discesa guidata delle piscine naturali che si formano sul letto del fiume. Un’attività semplice, rilassante e che permette il contatto con un’ambiente unico al mondo come le Marmore.

COSA E’ L’HYDROSPEED
Il fiume rimbomba infrangendosi tra le rocce, le rapide ti avvolgono trasmettendomi la loro energia, il tuo cuore batte forte, ma non c’è il problema di finire in acqua perché tu ci sei già dentro. Questo è il nuovo modo, molto coinvolgente, per scendere nella corrente. Ogni partecipante indossa una muta di neoprene, il salvagente, il casco e le pinne da subacqueo. E poi c’è l’hydrospeed, una specie di piccolo “bob” in plastica galleggiante da tenere ben saldo con le mani che consente di flottare con sicurezza nelle rapide.

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