Le Costituenti nella memoria: un ringraziamento alle donne della Repubblica

Le Costituenti nella memoria: un ringraziamento alle donne della Repubblica

La mostra “Le Costituenti nella memoria. Storie, Luoghi, Politiche” aprirà le porte il 16 novembre prossimo alla Casa della Memoria e della Storia (via San Francesco di Sales, 5), ma per capire cosa tratterà bisogna fare un passo indietro e tornare al 1945. Alla fine della Seconda Guerra mondiale l’Italia si trova costretta a sanare quanto generato dal conflitto e da una dittatura ventennale, ma vede entrare in scena nuove figure fin lì relegate ad ambiti pressoché totalmente casalinghi: le donne. Dal periodo fascista e dalle sue conseguenze le donne escono rafforzate nella loro identità e – perché no? – nell’autostima, tanto da prendere in mano la propria situazione e rendersi protagoniste di quel processo che darà vita alla Repubblica.

L’esposizione nasce quindi dall’intendo di celebrare queste donne e, in particolare, le 21 che il 25 giugno 1946 sedettero nel Palazzo di Montecitorio e, insieme agli altri 535 deputati, formarono l’Assemblea Costituente. Diverse per storia, cultura ed educazione politica (9 erano della Democrazia Cristiana, 9 del Partito comunista, 2 del Partito socialista e una dell’Uomo Qualunque) in tutte regnava una volontà di partecipazione attiva alla vita politica di un Paese che si riscopriva democratico.

A 70 anni dalla Costituzione la mostra, che si concluderà il 12 gennaio 2018, renderà omaggio a queste importanti personalità attraverso brevi biografie che riassumono la loro attività politica, i loro interventi all’interno dell’Assemblea e attraverso i pannelli espositivi che ricordano le vie, le piazze e i giardini a loro dedicati. Questi ultimi, in particolare, fanno parte della più ampia mostra itinerante “Donne e lavoro” volta a valorizzare il ruolo della donna.

La mostra verrà presentata al pubblico da Bianca Cimiotta Lami a cui seguiranno gli interventi di Beatrice Pisa, storica, Livia Capasso, Associazione Toponomastica femminile e alcuni rappresentanti delle Associazioni di Casa della Memoria e della Storia.

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