Cara radio: maratona di omaggio alla radio

Cara radio: maratona di omaggio alla radio

Si è svolto il 30 ottobre alle 15:30 presso l’Auditorium Palazzo Mattei di Giove l’evento “Cara radio: maratona di omaggio alla radio”. Con la partecipazione di numerosi professionisti ed esperti del settore, fra cui Renzo Arbore, Mario Morcellini e Enrica Bonaccorti, si è parlato di uno dei mezzi di comunicazione più amati di sempre. Al centro del dibattito il futuro della radio e i possibili nuovi utilizzi legati alle moderne tecnologie. Da quando nel 1901 Guglielmo Marconi si rese protagonista di una delle scoperte più significative del ‘900 con la creazione del primo collegamento radiotelegrafico transatlantico ad oggi, questo mezzo di comunicazione continua a vivere nonostante la trasformazione digitale e il progresso delle tecnologie comunicative.
In Italia la voce che ha sancito la nascita della radio fu quella di Ines Viviani Donarelli che il 6 ottobre del 1924 lanciò il primo programma radiofonico italiano. Furono quelli gli anni d’oro della radiofonia: nel Belpaese infatti proprio nel 1924 nacque l’URI, Unione Radiofonica Italiana, la prima società di radiodiffusione in Italia. A trasmettere le notizie in radio fu la storica Agenzia giornalsitica Stefani, la prima agenzia di stampa italiana nata a Torino nel 1853 e voluta da Cavour come portavoce della sua politica.
Nel 2014 la radio in Italia ha compiuto 90 anni; 90 anni in cui questo mezzo di comunicazione di massa è stato fondamentale per la vita degli italiani: dalla nascita del fascismo all’annuncio della fine della seconda guerra mondiale, essa ha sancito tutte le tappe fondamentali della nostra storia. Quasi tutti i personaggi simbolo del’900 hanno prestato la voce alla radio: da Indro Montanelli a Enzo Biagi, da Enzo Tortora a Alberto Sordi fino a Renzo Arbore.
Negli anni ’70 si è assistito al fenomeno delle radio libere che hanno rivoluzionato questo mezzo di comunicazione, aprendo le porte ad uno stile più scanzonato e slegato dal contesto governativo. Dal 1924, sino allo streaming di oggi, la radio continua ad essere rivoluzionaria e fondamentale per la divulgazione delle informazioni e della cultura. Nonostante la sua contaminazione con nuovi linguaggi portati dalle tecnologie moderne, essa riesce a conquistarsi ancora oggi la sua fetta di pubblico e di fedeli ascoltatori. Per maggiori informazioni sull’evento e sui suoi partecipanti è disponibile il seguente link.

Maria Rita Zedda, Elena Basso

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