Capitale della Cultura 2018: Palermo!

Capitale della Cultura 2018: Palermo!

La capitale italiana della cultura è una città designata ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Diverse città europee hanno sfruttato questo periodo per trasformare completamente la loro base culturale e, facendo ciò, la loro visibilità internazionale.

Palermo è il quinto comune italiano per popolazione e venticinquesimo a livello europeo, nonché il principale centro urbano della Sicilia e dell’Italia insulare. Culla di civiltà e arti millenaria, patria di uomini come Don Puglisi e Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ma anche sede del più grande Gay Pride del sud d’Europa. Soprattutto “città dell’accoglienza e dei diritti”. Dopo Mantova per il 2016 e Pistoia per il 2017, sarà Palermo la Capitale italiana della cultura del 2018, annunciata dal ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini al termine dei lavori della giuria presieduta da Stefano Baia Curioni e un rush finale “contro” le concorrenti Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento e l’Unione dei comuni elimo-ericini. “La candidatura di Palermo – ha aggiunto Franceschini – è sostenuta da un progetto credibile, originale, di altissimo livello culturale e umanitario orientato all’inclusione e alla formazione permanente, alla creazione di appartenenza in quanto cittadini, senza tralasciare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali supportato da tutti i partner istituzionali”.
Un altro prestigioso “titolo” per Palermo, che nel 2017 sarà capitale italiana dei giovani e nel 2018 ospiterà anche “Manifesta 12”, una fra le principali biennali di arte contemporanea su scala mondiale. Con quest’incoronazione a Palermo verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. La nomina a capitale Italiana della Cultura potrà inoltre rafforzare le iniziative comunque già programmate e finanziate con interventi quali il Patto per Palermo e il Pon Metro.

Nel giro di un anno il comune dovrà realizzare una piattaforma telematica della “cultura e del tempo libero”. I fondi del Pon Metro serviranno per lanciare online un portale che metta in risalto il patrimonio artistico e monumentale, naturalistico e ambientale, le tradizioni e i prodotti enogastronomici, le tradizioni culturali, le strutture ricettive e di ristoro, gli eventi culturali e ricreativi. Per favorire l’accesso a teatri, monumenti, strutture sportive, biblioteche verranno rivisti gli orari e, molto probabilmente, istituito un biglietto unico. Per la condivisione invece del patrimonio librario dell’intera area metropolitana sarà realizzato un portale unico di prenotazione e di consultazione, in grado – spiega una nota del Comune – “di mettere a sistema non solo le strutture comunali ma anche quelle scolastiche e universitarie”. Previste azioni di marketing territoriale per incrementare i flussi turistici: accanto ai servizi tradizionali (trasporto, vitto, alloggio e itinerario) verranno valorizzati anche i prodotti del territorio.

Per festeggiare la vittoria di un trofeo ambito come questo il sindaco Leoluca Orlando e il sovrintendente Francesco Giambrone hanno deciso di illuminare la facciata del Teatro Massimo con i colori della bandiera nazionale. Orlando ribadisce che “Passato il tempo in cui si parlava della bruttezza della mafia e della bellezza dell’antimafia, occorre andare oltre. Ricominciando dall’autostima di noi stessi, dai nostri gioielli. Premessa per liberarci dalla sudditanza e per promuovere lo spirito di impresa”e ha aggiunto “la nostra vittoria è un messaggio anche per i livelli istituzionali regionali e nazionali, dobbiamo attrezzarci per narrare le bellezze delle nostre regioni”.

Appunto, l’impresa della cultura. Per trasformarla in occasione di nuovo sano onesto business. Come ripeteva domenica Oscar Farinetti, proprio al Teatro Massimo, insistendo sul valore del “marchio Sicilia” perché “vale quasi più del marchio Italia”.

Pienamente raggiante  il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta che ha dichiarato “Sono felice che una città con la storia come quella di Palermo sia stata scelta come capitale della Cultura – aggiunge Crocetta – questa scelta ci ha reso giustizia. E’ un’occasione importante per incrementare il turismo”.

Lucia Artieri

 

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