Arte e tecnologia, la fusione del MACRO-Testaccio

Arte e tecnologia, la fusione del MACRO-Testaccio

Il 14 e il 15 dicembre saranno due giornate di inaugurazione al MACRO-Testaccio, in cui in prima linea ci saranno tecnologia e pittura. Tutte le esposizioni saranno aperte dal martedì alla domenica, dalle 14:00 alle 20:00.

Per iniziare, “Other Time. Other place than now” di Dias & Riedweg: i due artisti, che lavorano insieme dal 1993, sono noti per i numerosi progetti realizzati ed esposti in mostre su scala mondiale, sostenuti da premi e sovvenzioni internazionali. La mostra prevede la rappresentazione di temi particolarmente attuali, come l’immigrazione e i cambiamenti politici e sociali del nostro tempo, attraverso video e foto creanti un percorso informativo arricchito di ironia verso le politiche globali, ma anche sottolineanti l’idea di migrazione come dis-locamento di significato.

Inoltre, si apre la mostra “Extended Blue. Mixed Media Installation” realizzata da Mariano Filippetta e Gianfranco Valleriani, in un mix di pittura e comunicazione. Filippetta è stato uno dei primi artisti a lavorare al museo MAAM di Roma e la sua opera è documentata negli archivi del MAXXI e della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma all’interno della raccolta Artisti di fine millennio; in “Extendend Blue” ha dato vita ad una performance pittorica basata sullo scioglimento del ghiaccio e del pigmento blu sulla tela. Valleriani, esperto di comunicazione e collaboratore per progetti interazionali, presenta un lavoro video che esalta il racconto narrativo paragonandolo alla superficie del mare, una dimensione al di fuori dello spazio e del tempo.

Il tema della comunicazione è, inoltre, il fulcro dell’esposizione “Io sono qui!” , la quale pone l’accento sui cambiamenti di una società che parla a “colpi di post”, ricordando allo spettatore le interconnessioni che si creano tramite le “App” e i nuovi bisogni dell’uomo, che un tempo ruotavano attorno al cibo, tramutati in wireless e carica batteria. La mostra si articola in una prima sezione dedicata alle installazioni di sette artisti, che danno una loro interpretazione degli oggetti elettronici come l’Iphone e l’hi-tech, tra cui Antonis Pittas, Patrick Tuttofuoco, Donna Huanca e Runo Lagomarsino. In seguito, una seconda sessione di opere realizzate da quattordici artisti i quali confrontano tra generazioni il tema dell’oggetto d’arte e su cosa può trasformare uno strumento di conoscenza e comunicazione in un’opera d’arte. Tra essi, Rebecca Moccia, Matteo Negri e Kamen Stoyanov.

Infine, inaugura il 14 dicembre la seconda edizione di Reaction Roma, una video installazione che descrive la città attraverso gli occhi di chi la vive e chi la attraversa, utilizzando il linguaggio del social movie. Anche in quest’esposizione la tecnologia si fa protagonista e viene sfruttata per fornire una rappresentazione della realtà sociale attraverso una serie di immagini e video degli stessi cittadini, i quali sono allo stesso tempo autori e fruitori, mostrando come essa muta nel tempo. Il progetto prevede inoltre un premio per il più originale contributo video: un fine settimana per due persone a Madrid e il Premio Reaction Esquilino, che consiste nel coinvolgimento del vincitore alla produzione di un video professionale per Mercato Centrale, produttore di contenuti sociali e culturali del territorio.

Alla realizzazione del progetto ha collaborato anche il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza”.

Federica Girolami

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