Algeri Marino: l’attualità di un ingegnere, a 50 anni dalla morte

Algeri Marino: l’attualità di un ingegnere, a 50 anni dalla morte

Nella sala chiostro, grande aula conferenza accanto al magnifico chiostro della Facoltà di Ingegneria a San Pietro in Vincoli, lunedì 14 maggio si sono svolti i lavori del convegno in ricordo della figura dell’ingegnere Algeri Marino a 50 anni dalla scomparsa. In sala erano presenti, oltre a studiosi e membri dell’aeronautica anche i familiari di Algeri Marino, una delegazione del comune di Casoli e alcune classi dell’istituto tecnico di Casoli che porta il nome di Marino.

Promotore e moderatore dell’evento il professor Fabrizio Frezza, docente di campi elettromagnetici alla Sapienza che ha subito sottolineato l’attualità e la lungimiranza di figure come quelle di Marino e dei suoi collaboratori, ricordando che lo scopo dell’università è di “Guardare avanti, tendere all’avanzamento”

Algeri Marino, nato a Casoli nel 1894, laureatosi ingegnere, è stato collaboratore di Guglielmo Marconi, pioniere dell’uso della radio, generale del genio aeronautico e poi professore ordinario di telecomunicazioni alla Sapienza. Morì nel 1967.

Il primo momento di discussione riguarda gli anni giovanili di Algeri Marino e i suoi lavori di quel periodo. L’intervenuto è tenuto dall’ingegner Cosmo Colavito e ripercorre le vicende del giovane Algeri durante la prima guerra mondiale, prima all’ufficio radiotelegrafico, nel’16, e poi alla sezione radiotelegrafica dell’aeronautica in Friuli. Algerri Marino si occupa di testare e sperimentare gli apparecchi radio a bordo degli aerei.

Il professor Frezza non perde l’occasione, visti i successi e l’applicazione di Marino in giovane età, per invitare gli studenti e ad andare in profondità nel loro campo, come Algeri.

L’intervento successivo di Filippo Graziani è centrato invece su Guidonia e i guidoniani, di cui Algeri Marino faceva parte. Parliamo della “città dell’aria”, sede della DSSE (Direzione superiore studi ed esperienze) sorta nel primo dopoguerra a Montecelio e divenuta area di ricerca dell’aeronautica, poi ribattezzata Guidonia.

Sempre a carattere storico e più nello specifico su Guidonia e la sua importanza parla il Generale Ingegner Capo Basilio Di Martino, ricordando quel periodo come fruttuoso, ma in sostanza una grande occasione mancata per fare di più.

Dell’attualità di Algeri Marino tratta l’intervento centrale del professor Iezzi, che da sei anni si occupa di ricostruire vita e opere di Marino, dando vita anche al sito web www.algerimarino.it, ricco di scritti e materiale raro. Iezzi per mezzo di diversi stralci scritti da Marino indica dei passaggi che secondo lui sono significativi e esprimono grande lungimiranza e attualità.

Questi spunti vanno dall’importanza della segretezza delle comunicazioni all’idea di automazione, dal concetto di comunicazione tra oggetti (una specie di internet delle cose ante litteram), alla tecnologia dei ponti radio, che lui stesso si impegnò per implementare. Forse questo è stato l’intervento più significativo, che ha sottolineato al meglio l’importanza di uno studioso e di un professionista come Marino per la ricerca d’oggi.

In chiusura i saluti e la testimonianza di persone vicine alla famiglia di Algeri Marino e della delegazione del comune di Casoli.

Il professor Frezza ai nostri microfoni si dice lui stesso sempre stupito dell’attualità di Marino Algeri, come delle sue molte competenze. Infine un augurio: “Se i giovani d’oggi riescono ad appassionarsi,  avere una passione, qualunque essa sia, e a impegnarsi in essa, come fu per Marino, allora il nostro futuro sarà roseo”.

Tommaso Meo

      Intervista a Fabrizio Frezza

 

 

 

 

 

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