Fabrica e la mostra per raccontare l’oggi

Fabrica e la mostra per raccontare l’oggi

A partire dal 28 novembre e fino a gennaio 2016, quattro progetti sul tema del passaggio da uno stato all’altro verranno messi in mostra al Museo di Roma in Trastevere. Il progetto, organizzato da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, racconterà la transizione tra luoghi e cose, fornendone un’immagine inedita.

Quattro le sezioni della mostra:
NIGHT(E)SCAPES. From light to darkness di Martina Cirese, Geremia Vinattieri e Christian Coppe;
LIPADUSA. From sea to land di Calogero Cammalleri;
IRANIAN LIVING ROOM. From private to public di fotografi iraniani;
MIRACLE VILLAGE. From judgement to absolution di Sofia Valiente.

Quello di Night(e)scapes è un progetto multimediale che unisce fotografia, musica e motion design in un viaggio notturno attraverso alcuni dei posti più suggestivi d’Italia, puntando non solo sulle immagini ma anche sui suoni registrati in loco e rielaborati elettronicamente. Vengono unite mete note come Venezia e Napoli ad altre meno familiari come la città di Matera e Craco.

Lipadusa – dagli abitanti di Lampedusa viene chiamata così- è una ricerca fotografica sull’identità dell’isola. In questa sezione cerca di mostrarsi per quello che è, nella sua veste più autentica, cancellando i sinonimi di migrazione e tragedie in mare a cui viene accumunata nell’immaginario collettivo. Le fotografie di Cammalleri ritraggono lo scorrere della vita di pescatori, bambini e animali di Lampedusa; impressioni oniriche, attimi colti in bianco e nero, sfocati nella trasfigurazione di una realtà che diventa senza tempo.

Quindici fotografi iraniani raccontano il salotto di casa loro. Nel progetto di Iranian living room viene raccontato con occhi discreti e incondizionati l’Iran, spazio fisico e metaforico nascosto agli sguardi dei media internazionali e dello stato locale.

Mirace Village è il lavoro vincitore del primo premio della sezione “Stories, Portraits” del Word Press Photo. È una ricerca delicata su un tema difficile: la vita al termine della pena dei sex offender, persone condannate per reati sessuali nei confronti di minori. Miracle Village è una cittadina fondata da un ex detective privato divenuto pastore evangelico che consente ai sex offender una vita “dignitosa”. Per oltre un anno, Sofia Valiente, americana di origini argentine, ha seguito la vita dei residenti del villaggio, ha stretto amicizia e ha condiviso con loro il senso di alienazione, solitudine e le difficoltà della riabilitazione.

La serata inaugurale del 27 novembre sarà dedicata a una performance con i video di Night(e)scapes accompagnati dalla musica dal vivo di Geremia Vinattieri di Fabrica.

Per informazioni chiamare il numero 060608 (tutti i giorni ore 9–21) o visitare i seguenti siti: www.museodiromaintrastevere.it; www.museiincomune.it; www.zetema.it; www.060608.it.

Elisa Ronchese

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