Presentazione del libro “TESORI NASCOSTI Rarità floristiche in provincia di Sondrio”

Presentazione del libro “TESORI NASCOSTI Rarità floristiche in provincia di Sondrio”

Il Museo civico di Storia Naturale di Morbegno ospiterà il prossimo 24 giugno alle 20.30 la presentazione del libro “TESORI NASCOSTI Rarità floristiche in provincia di Sondrio”, ED. Lyasis, a cura del Gruppo Floristico “Massara”.

«Il mondo dei fiori e delle piante è incredibilmente ricco e sorprendente. Qualcuno sostiene che le piante e i fiori siano degli instancabili giramondo che si muovono e si spostano sulla terra portando la vita e crescendo anche in luoghi inaccessibili e poco ospitali. E riescono a viaggiare anche attraverso il tempo convincendo, o costringendo, gli animali a farsi trasportare ovunque. C’è chi ritiene che le piante abbiano una “vita mentale”. Si muovono, decidono, si orientano, ricordano e interagiscono tra di loro, anche se noi non ce ne accorgiamo o lo ignoriamo completamente. E per questo qualcuno pensa che parlare ai tulipani e agli oleandri del proprio giardino, o addirittura fare ascoltare loro un po’ di buona musica classica, li faccia crescere più vigorosi e più belli. Le piante e i fiori sono, da sempre, soggetti importanti nell’arte e sono, senza alcun dubbio, uno dei soggetti naturali più rappresentati nelle opere pittoriche. Gli artisti, dipingendo fiori, quasi sempre intendono rappresentare la bellezza, l’amore, la gioia di vivere, il divino, e tutto quanto di bello e positivo ci sia nella vita degli esseri umani. I fiori, nel corso della storia dell’uomo, hanno assunto molti significati e costituiscono un vero e proprio “linguaggio” per comunicare. Chi non conosce, immediatamente e istintivamente, il significato di una rosa rossa odi un ramo di ulivo? Al di là di affascinanti e interessanti approcci romanzeschi o filosofici, noi vogliamo semplicemente sottolineare la bellezza, la ricchezza e l’importanza delle mille specie floristiche che popolano il nostro territorio e che sono veramente, come dice il titolo, dei “tesori nascosti”. Più le conosciamo e più saremo capaci di amarle, di curarle, di salvaguardarle e di preservarle. Partire da qui per imparare a conoscere, amare e preservare l’intera ricchezza del territorio in cui viviamo. Questo libro vuole servire proprio a questo e sono certo che una sua lettura attenta e scrupolosa, ma anche il semplice sfogliarlo per guardarne le splendide immagini, porterà sicuramente a raggiungere l’obbiettivo.» (Dall’Introduzione di Tiziano Maffezzini)

Alcuni anni fa un manipolo di appassionati botanici si è aggregato in una piccola associazione del tutto informale denominata Gruppo Floristico “Massara” in onore di Giuseppe Filippo Massara, vissuto nella prima metà dell’ ‘800 e considerato il “padre ” della botanica sondriese. L’obiettivo del gruppo è quello di migliorare e aggiornare continuamente le conoscenze sulla flora spontanea della provincia di Sondrio mediante l’esplorazione minuziosa del territorio e l’elaborazione delle informazioni raccolte sul campograzie all’utilizzo di programmi informatici di gestione e archiviazione dati. Quest’attività di ricerca ha portato, in anni recenti, alla gratificante scoperta di specie del tutto nuove e mai segnalate prima nel territorio, oppure alla confortante riconferma della presenza di piante di cui mancavano notizie da molto tempo. È stato inoltre possibile ridisegnare una mappa preliminare di quelle specie che possiamo considerare vere rarità per la provincia di Sondrio, sia per ragioni naturali, sia perché in via di scomparsa in seguito alla contrazione dei loro habitat alterati o snaturati dall’uomo. Con questo volume si è voluto così presentare a chi risiede o frequenta abitualmente la provincia di Sondrio quelle che possono considerarsi, per le conoscenze attuali, le specie botaniche meno comuni e più interessantipresenti, tali da conferire pregio naturalistico al territorio e valorizzare la sua biodiversità, con l’intenzione di spingere e stimolare chiunque abbia un occhio attento al mondo naturale ad una migliore osservazione del mondo verde che lo circonda e (perché no?) contribuire al lavoro di ricerca insieme al nostro gruppo.

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