Novantotto candeline per la Garbatella

Novantotto candeline per la Garbatella

Era il 18 febbraio 1920 quando re Vittorio Enuele III pose la prima pietra in piazza Brin. Quella pietra portò alla nascita della Garbatella. Non un semplice quartiere, ma una città nella città.

A oggi, la “la città giardino” compie esattamente 98 anni e – come ogni anno dal 1999 – non sono mancati i festeggiamenti ad hoc per ricordare il fatto storico. I suoi abitanti, infatti, sono orgogliosi della loro appartenenza e per 11 giorni non si fermeranno nemmeno per un minuto tra musica, mostre fotografiche, danze e spettacoli.

Alla Garbatella ci si conosce, ci si parla, spesso ci si aiuta. Una famiglia un po’ più grande, che riesce però a far sentire a casa chiunque vi metta piede, dal romano al turista, al passante. Tra il verde delle case c’è una scala, una salita, una discesa, una fontana: camminando sembra d’essere in un mondo incantato. Una realtà parallela immersa nel caos della famosa Capitale italiana. Pietre antiche, messe insieme e onorate ogni anno contro le intemperie del tempo che scorre.

Ieri mattina, dopo il concerto della banda della Polizia Locale, in Piazza Brin è stato inaugurato il nuovo mosaico del quartiere, realizzato dalla Scuola comunale di Arte e Mestieri “Nicola Zabaglia”. Un blasone circolare in cemento, raffigurante la Fontana della Carlotta, voluto dal direttore della scuola, progettato e realizzato da una docente e dai suoi allievi del corso avanzato di mosaico. Nel pomeriggio, inoltre, non è mancata la canonica elezione di “Nonna Garbatella” al centro anziani di via Pullino.

Oggi, alle 17, “Il Giornale di Roma” presenterà il suo numero speciale “Totti è la Roma”. Mentre giovedì, dopo mostre fotografiche e canti orientali, sarà la volta della Marcia per la Pace dei bambini delle elementari e delle medie del quartiere, che partirà da Piazza Sauli e arriverà fino all’ulivo della pace in Piazza Oderico da Pordenone.

E ovviamente non potevano mancare i canti della tradizione, che chiuderanno i festeggiamenti domenica prossima, dalle 18 in poi, all’Oratorio San Filippo Neri.

Un piccolo paradiso pronto ad accogliere tutti, non sarà un caso che la festa di chiusura si intitola “Ve volemo tanto bene“.

Carmen Baffi

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