Hollywood e la Dolce Vita alla Casa del Cinema

Hollywood e la Dolce Vita alla Casa del Cinema

Hollywood sul Tevere: un accostamento lessicale, che oltre ad essere il titolo di uno dei più riusciti e più premiati lungometraggi di Marco Spagnoli, è anche perfetto per descrivere il nocciolo concettuale attorno a cui ruota il suo lavoro. Il rapporto storico tra il mondo del cinema americano e quello italiano, tra Hollywood e la Dolce Vita, è stato ripetutamente e approfonditamente indagato, in modo del tutto inedito, nelle opere firmate dal regista. Marco Spagnoli ha esplorato questo rapporto conflittuale e spesso celato tra due mondi cinematografici che, se ora sembrano lontanissimi, negli anni della Dolce Vita si contendevano il primato nelle sale di tutto il mondo.

Questo suo taglio inusuale nell’approccio alla trattazione della storia del cinema italiano gli ha fruttato svariati riconoscimenti: da due nomination al David di Donatello, a un Nastro d’Argento Speciale, fino a un premio Speciale da parte del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici.

“Credo che sia molto importante preservare il racconto del nostro passato e mantenere accessibili i documenti alle nuove generazioni che, forse, anche un po’ per colpa nostra, stanno dimenticando titoli e personalità importantissime alla base dell’immaginario collettivo legato agli anni della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere”: questa è la riflessione che fornisce base, taglio e obiettivo della maggior parte delle sue opere.

E nelle pellicole riprendono vita i materiali di repertorio e le testimonianze dirette, troppo spesso dimenticate. La maggior parte dei suoi documentari si costruisce infatti su vecchie sequenze, edite e inedite, unite solitamente tra loro da una voce narrante. Dal 24 gennaio al 14 febbraio la Casa del Cinema di Roma presenta una rassegna dedicata a questo regista, proponendo, in quattro mercoledì consecutivi, quattro dei suoi lavori più rappresentativi: “Cinecittà Babilonia – Sesso, Droga, e Camicie Nere” e “Hollywood sul Tevere”, due lungometraggi centrati sull’intreccio tra la storia del cinema italiano e americano, “Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore”, che invece porta alla luce il sorprendente rapporto tra Walt Disney e la Penisola, focalizzando l’obiettivo su una serie di personaggi accomunati dalla passione per il lavoro del disegnatore di Topolino. E infine un cortometraggio: “Sweetheart”, in cui un improbabile Elvis Presley una ancora più improbabile Marilyn Monroe.

Eleonora Artese

 

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