Un omaggio al genio cinematografico di Lina Wertmuller

Un omaggio al genio cinematografico di Lina Wertmuller

La Casa del Cinema, spazio culturale di Roma Capitale, quest’anno ha deciso di dedicare dieci giorni di programmazione cinematografica alla grande regista Lina Wertmuller. Come dichiara Giorgio Gosetti, direttore del progetto, ogni anno la rassegna muove da storie, personaggi e momenti che hanno reso grande il cinema italiano, senza per questo restare prigionieri nella gabbia della memoria. L’obiettivo è quello di avvicinare un pubblico giovane e spensierato al grande cinema popolare.

Lina Wertmüller, di ascendenze lucane e svizzere ma cresciuta a Roma, è il personaggio perfetto per ricevere questo omaggio, con il suo stile irriverente e personale, la sua femminilità indossata come una corazza smagliante e raffinata. Dopo aver studiato all’Accademia Teatrale di Pietro Sharoff, ha svolto molte mansioni nel mondo artistico oltre a quella per cui tutti noi la ricordiamo: animatrice di spettacoli di burattini, autrice e regista alla radio e in televisione, aiuto regista di Federico Fellini. Regista acclamata e invidiata, è stata la prima donna ad ottenere la candidatura all’Oscar per la regia, oltre al Golden Globe nel 2009 e al David di Donatello nel 2010.

Una festa per Lina si svolgerà in collaborazione con Cineteca Nazionale e Rai Teche. Le proiezioni avranno luogo in Sala Deluxe, con accesso libero fino ad esaurimento posti.

La giornata inaugurale, a cui seguirà la rassegna vera e propria, sarà dedicata al documentario di Valerio Ruiz Dietro gli occhiali bianchi e ai Basilischi, opera prima della regista. Lina Wertmuller in persona sarà presente per salutare il pubblico della Casa del Cinema. A seguire interverranno amici, colleghi e collaboratori.

Da martedì 26 dicembre verranno poi proiettate pellicole che hanno fatto la storia del cinema. Tra i film più famosi troviamo Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, Pasqualino sette bellezze e Speriamo che me la cavo, con Paolo Villaggio. Ed ancora Rita la zanzara, la prima puntata de Il giornalino di Gian Burrasca, Non stuzzicate la zanzara, Stasera Rita e Mimi’ metallurgico ferito nell’onore. Per finire, domenica 7 gennaio la doppia programmazione prevede Ninfa Plebea e Peperoni ripieni e pesci in faccia.

Il genio della Wertmuller viene quindi ripercorso interamente, dal 1963 al 2004. Ed appare così evidente come sia riuscita a spaziare in tutti i generi più popolari, arrivando ad appassionare i pubblici più diversi.

Elisabetta Orfanelli

 

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